
Avevamo già previsto due mesi fa che in luglio avremmo letto nelle locandine delle prime pagine dei quotidiani e anche sul web, titoloni quali “stangata sui mutui” o “tassi alle stelle” ; e infatti, puntualmente, i giornalisti semina-panico si son fatti trovare pronti all’appuntamento, ampiamente previsto, con la prima manovra monetaria della BCE dopo 6 anni.
Ma non c’è da disperarsi, e condanniamo con forza articoli e affermazioni così drasticamente negative e assolutamente non confermate dai fatti.
Vi spieghiamo perché!
I tassi, ancorchè aumentati (in realtà Euribor e Eurirs stanno aumentando da inizio anno, indipendentemente dall’aumento del tasso da parte della BCE intervenuto solo pochi giorni fa), sono ancora molto bassi rispetto alla media degli ultimi 30 anni !!
Per fare un esempio :
nel 2007, i tassi di riferimento erano questi:
Euribor : 2,8% , contro lo 0,635% di ora !!
Eurirs : 3,5% , verso l'1,99% di adesso !!
Ma di cosa parliamo ?? Perché generare panico quando è evidente che i tassi sono ancora adesso super convenienti e tra i più bassi di sempre ??
Senza considerare gli spread bancari applicati all’epoca (2007, quando tutti correvano a comprare case carissime a tassi al triplo di oggi) , che mediamente più cari anche quelli.
Eppure ciò non ha impedito alle compravendite immobiliari di raggiungere i massimi storici di sempre (810.000 contratti), e lo stesso alle erogazioni dei mutui (70 miliardi).
Nonostante i tassi veramente alti tutti correvano a comprare casa indebitandosi !!
E vogliamo parlare di cosa cambia a chi ha un mutuo in corso ?
Per chi ha contratto un mutuo a tasso fisso : NIENTE di NIENTE !!
Per chi ha contratto un mutuo di 100k, in 25 anni, a tasso variabile, dipende : se è all’inizio dell’ammortamento allora una variazione di un punto percentuale (ma oggi non ci siamo ancora arrivati, sia ben chiaro) comporterebbe un aumento della rata di 47 euro; ma se è già in fase avanzata di ammortamento l’incremento di 1% (che ripetiamo, è tanto e non ci siamo ancora neanche avvicinati) sarà sempre inferiore a 47 euro, fino a diventare praticamente impercettibile se siamo dopo un terzo della durata dell’ammortamento (per un mutuo a 25 anni : dopo i 9/10 anni si iniziano a sterilizzare gli effetti di un aumento dei tassi)
Più in generale l’incremento di 1% (che è tanto, e non è questo il caso) comporta un incremento di rata di 0,47 centesimi per ogni euro di mutuo, se siamo all’inizio dell’ammortamento. Altrimenti via via sempre di meno.
Se poi consideriamo che oggi quasi nessuno ha un mutuo regolato da un tasso variabile vuoi perché se l’ha contratto negli ultimi 5 anni di sicuro l’ha fatto fisso, vuoi perché se l’avesse contratto a tasso variabile antecedentemente all’ultimo quinquennio di certo l’avrà surrogato a tasso fisso, ecco che le ragioni per non cadere nella preoccupazione svaniscono del tutto !!
Ma è ancora il momento di comprare casa ?
Assolutamente si, più che mai ! Per tre ragioni semplici quanto chiare :
Facciamo un esempio per gli scettici :
Bilocale in una città normale, come può essere Lucca, o la prima periferia di Torino, ma anche di Roma : per due camere, un bagno, posto auto, cucina abitabile, terrazzo e posto auto o box, in stato semi-nuovo, decoroso, servono mediamente da 170 a 210 mila euro.
La rata di mutuo per l’intero importo ammonta a 527/687 euro, mentre gli affitti, per le stesse zone e per la stessa tipologia di immobile, si aggira sui 550 / 750, a fondo perduto !
Pertanto invitiamo i nostri lettori a non comprare i giornali che fanno cattiva informazione e spendere quel tempo a parlare con un esperto che vi possa tranquillizzare e soprattutto far risparmiare soldi o addirittura guadagnarne.