Cos’è un prestito?

Si intende una richiesta e una cessione di una somma di denaro che deve essere restituita a chi l’ha concessa (un istituto o una società di credito autorizzata ma anche un privato cittadino, entro certi limiti) con l’aggiunta di alcuni interessi che rappresentano la somma dovuta come compenso, per il solo fatto di avere preso un impegno più le spese determinate dal servizio.

Solitamente, un prestito si richiede per poter acquistare un bene o un servizio che non si vuole o non si può acquistare in contanti nell’immediato. Perciò con questa richiesta si ottiene quindi un “credito”. Accanto al contratto di mutuo (disciplinato dal codice civile all’art 18131) il Codice del Consumo prima e, il Decreto Legislativo 141/2010 poi, disciplinano l’istituto del Credito al Consumo che definisce precisamente come “il contratto con cui un finanziatore concede o si impegna a concedere a un consumatore un credito sotto forma di dilazione di pagamento, di prestito o di altra facilitazione finanziaria”. Questa è la definizione esatta di prestito.

Esistono delle tipologie di prestito dedicate ai consumatori che agiscono per scopi estranei all’attività professionale o commerciale ed è una forma di prestito chiamata proprio “credito ai consumatori” o “credito al consumo” che può avere un variabile compreso tra 250 euro a 75.000 euro.

In particolare, esistono quattro tipologie principali di credito ai consumatori, ovvero il cosidetto “credito a breve termine” e senza garanzie reali (chirografario):

  1. i prestiti finalizzati
  2. i prestiti personali
  3. il credito revolving
  4. la cessione del quinto

Vediamo nello specifico di cosa si tratta:

I Prestiti Finalizzati – sono prestiti per i quali il contratto deve essere legato all’acquisto di un bene o di un servizio come ad esempio un’automobile, o l’arredamento di casa. I soggetti coinvolti in questo caso sono solitamente tre: l’acquirente, che contrae il debito; il fornitore, che vende il bene o il servizio ed è il destinatario della somma erogata; l’istituto bancario, o l’intermediario finanziario, che eroga il prestito.

I Prestiti Personali –vengono richiesti per ottenere liquidità, senza necessariamente comunicarne lo scopo alla banca. Non devono essere necessariamente legati all’acquisto di un bene o di un servizio. Pertanto, i soggetti coinvolti sono due: il consumatore e la banca/finanziaria e la somma viene erogata direttamente a chi l’ha richiesta.  Talvolta, sempre più spesso, gli istituti di credito chiedono una garanzia in più, come la co-obbligazione o la fideiussione da parte di un congiunto. Questa forma di credito, come pure la precedente, non è accessibile ai “cattivi pagatori” (ovvero a coloro che hanno situazioni di debito in sospeso o una storicità negativa in banche dati quali Crif e Centrale Rischi).

Cessione del Quinto – è una forma di prestito tutta italiana, disciplinata nel nostro ordinamento sin dagli anni ’50, ed è stata per decenni riservata esclusivamente ai lavoratori del settore pubblico; negli anni ‘90 si è diffusa anche tra i dipendenti privati, di aziende medio/grandi e/o solide. La cessione del quinto dello stipendio rientra nei prestiti non finalizzati. La caratteristica fondamentale di questo prestito sta nella modalità di rimborso: le rate corrispondono ad una trattenuta dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale, in ogni caso comunque l’importo delle rate non può superare il 20% del reddito mensile al netto delle ritenute. L’ammontare dell’importo varia sulla base dello stipendio percepito, della durata del prestito, dell’ammontare di TFR/TFS accumulato, del tasso e della solidità (assumibilità) del datore di lavoro, azienda. Oggi si fanno anche molte cessioni ai pensionati.

Credito Revolving – è una forma di finanziamento nella quale si mette a disposizione del richiedente un importo di denaro, con l’obbligo di restituire la somma utilizzata con rimborsi generalmente mensili. Man mano che il consumatore provvede ai rimborsi, la somma concessa si ripristina e può essere nuovamente utilizzata perché i versamenti mensili hanno il duplice scopo di rimborsare gli interessi e di ricostituire il credito iniziale, perciò spesso questo finanziamento ricorre all’utilizzo di carte di credito. Proprio per questo è uno strumento da utilizzare con attenzione per evitare che il debito diventi perenne, poiché questa tipologia di prestito non ha una durata prefissata; o che gli interessi diventino troppo vincolanti e onerosi poiché alle rate viene solitamente applicato un tasso d’interesse che può essere anche molto elevato.

Prestiti di Consolidamento – è un tipo di finanziamento rivolto a chi ha debiti preesistenti, anche con più creditori. Con questo prestito si richiede un nuovo finanziamento per saldare quelli precedenti. L’importo del nuovo prestito sarà necessariamente più elevato, ma i tempi di rimborso saranno più lunghi. Si riducono però le spese di gestione perché non sono più frammentate tra operatori diversi. Questo tipo di finanziamento può essere molto utile quando consente di convogliare i propri debiti su un unico creditore, abbassando le uscite mensili.

Ogni tipo di contratto di finanziamento ha le sue peculiarità e la sua utilità. Prima di concludere il contratto, il consumatore dovrà possedere tutte le informazioni che gli consentano di poter confrontare le diverse offerte di credito sul mercato in modo da prendere una decisione consapevole in merito alla conclusione del contratto di credito. Infatti, ogni istituto ha le sue politiche finanziarie e propone offerte differenti.

È possibile fare una comparazione fra le diverse offerte per inseguire quella più conveniente. E’ sempre bene chiedere il supporto di esperti non collegati ad una sola banca. Un Personal Broker può aiutare sempre a definire la nostra posizione e a trovare il modo migliore di affrontare un finanziamento. Egli ha infatti la possibilità di mantenere sott’occhio le variazioni del mercato, confrontare le offerte degli istituti bancari e capire quale sia la soluzione che faccia al caso nostro.