Prestito: cosa bisogna sapere

Prestito: cosa bisogna sapere

Se hai bisogno di liquidità per acquistare un bene, ma non hai a disposizione il capitale necessario o non vuoi intaccare i tuoi risparmi puoi pensare ad un prestito personale.

Anzitutto, si tratta di una forma di finanziamento a privati di una quantità di denaro non legata ad un acquisto specifico. Il prestito personale, infatti, è una forma di finanziamento non finalizzato, cioè non collegato o vincolato all’acquisto di uno specifico bene o servizio, e prevede particolari tutele nel caso in cui venga erogato a consumatori. Il cliente riceve una certa somma di denaro, e si impegna a restituirla a rate entro un periodo predeterminato. A fronte di questa concessione da parte di una banca è previsto un certo tasso di interesse che la banca applica a garanzia del proprio investimento. Il T.A.E.G. – Tasso Annuo Effettivo Globale – ad esempio rappresenta il costo effettivo del prestito che il cliente dovrà corrispondere al finanziatore. È l’indicatore di costo annuo che comprende anche interessi, costi e oneri accessori. Rappresenta un indicatore particolarmente importante per confrontare le varie offerte di finanziamento e trovare la più conveniente a parità di importo e durata.

Presentare una richiesta di prestito è piuttosto semplice.

Tutti gli istituti finanziari hanno dei criteri specifici per valutare una richiesta di prestito personale seguendo le direttive generali della Banca d’Italia. Bisogna aver compiuto la maggiore età e possedere una certa “capacità di rimborso” che significa che chi richiede il prestito debba essere in grado di rimborsare il finanziamento mantenendo un reddito sostenibile anche in considerazione delle altre spese mensili. Per questo la banca oltre a carta d’identità e codice fiscale richiede anche l’ultima busta paga o la dichiarazione dei redditi.

Chiaramente chi è stato iscritto al registro dei cattivi pagatori non potrà avere un riscontro positivo alla sua richiesta. Questo perché le banche possono consultare delle banche dati private oppure la Centrale Rischi della Banca d’Italia dove reperire informazioni, a norma di legge, sul soggetto richiedente. In questo caso, se c’è stata una segnalazione negativa l’istituto creditizio provvederà a riferire quanto riscontrato in banca dati al soggetto che ha richiesto il prestito. Un altro motivo di rifiuto, potrebbe essere una capacità di rimborso insufficiente che comporterebbe un impegno eccessivo per il cliente con l’incorrere della rata mensile e che non riuscirebbe a sostenere.

Prima di sottoscrivere una richiesta di prestito personale è bene valutare diverse offerte e scegliere oculatamente la più conveniente. Sono molti i fattori in gioco e non tutte le banche possono proporre lo stesso prestito con le medesime agevolazioni o garanzie. Per questo è importante affidarsi ad un esperto che possa guidarci a trovare le condizioni migliori per il nostro caso. Affida può aiutarti con un Personal Broker a trovare quelle che rispondono alle tue esigenze.

L’attuale normativa in tema di credito al consumo e trasparenza bancaria prevede l’obbligo per la banca o l’istituto finanziario di fornire una serie di informazioni. Bisogna sempre stare attenti all’esatta somma erogata, all’ammontare della rata, alla data di pagamento e a quelle di scadenza e di termine del finanziamento. La cosa fondamentale è cercare di essere bene informati sulle garanzie richieste in modo da evitare spiacevoli sorprese.

Il caso di un mancato o ritardato pagamento produce delle conseguenze importanti: l’ente finanziario è obbligato ad effettuare la segnalazione di cattivo pagatore nelle banche dati consultate in fase di valutazione del merito creditizio del cliente. Inoltre, solitamente gli interessi dovuti vengono aumentati con l’applicazione di una mora. La segnalazione della banca, può compromettere la reputazione creditizia del Cliente per lungo tempo. Per questo motivo se si prevedono difficoltà nel rispettare i termini previsti si dovrebbero trovare preventivamente delle soluzioni diverse consultandosi con un esperto che possa aiutarci a trovare la giusta soluzione.

Molte banche infatti prevedono modalità di restituzione rateale che possano assecondare le esigenze dei clienti, come la possibilità di saltare una rata, variare l’importo della stessa, allungare o accorciare il piano di rientro.

Come ulteriore tutela, al momento della stipula del contratto di prestito personale è possibile associare una polizza assicurativa facoltativa a protezione del credito. Esistono infatti polizze assicurative “credit protection insurance” che tutelano il richiedente e la sua famiglia da eventi che possono determinare situazioni finanziarie negative prevedendo tutele specifiche nel caso in cui eventi particolari compromettano la capacità di restituire l’importo stabilito.