Il concetto di mutuo e le diverse finalità

Un mutuo si può richiedere per diverse ragioni. Ognuna di esse ha un obiettivo che viene sintetizzato nella dicitura “finalità del mutuo” e quest’ultima deve essere indicata in fase di richiesta.

Innanzitutto, sfatiamo l’idea che il mutuo sia un fardello da sostenere per tutta la vita e che sia un impegno che limiti le possibilità di una famiglia; bensì – al contrario – è uno strumento che può aiutare la famiglia a raggiungere più obiettivi, desideri e sogni, in diverse fasi del proprio percorso.

Ciò perché, rispetto al passato, è cambiato tutto: le durate molto lunghe, consentono rate leggere, spesso inferiori ad un canone di affitto; le penali per l’estinzione anticipata, anche parziale, sono praticamente scomparse (qualche eccezione sussiste ancora a seconda della finalità), ne consegue che la durata media di un mutuo si sta attestando ben al di sotto dei 10 anni, sebbene quella “contrattuale” sia mediamente di 25.

Un tempo i mutui erano a tasso fisso o a tasso variabile, oggi ci sono decine di varianti che possono consentire alla famiglia di gestire la tipologia di rata durante il percorso stesso del finanziamento. Ci sono poi delle tutele, facoltative ma vivamente consigliate, come quella che permette al nucleo familiare di non dove rinunciare al proprio investimento e al proprio sogno anche laddove dovessero esser colpiti da qualche imprevisto, quali, ad esempio, la perdita dell’impiego.

Tutte considerazioni che, rispetto al passato, stanno modificando la cultura dell’indebitamento delle famiglie, a vantaggio di una sostenibilità della rata che consenta una vita migliore, con lo spazio anche di una quota di risparmio, piuttosto che di privazioni.

A sostegno di queste valutazioni vi sono i dati: infatti, il mercato dei mutui è in crescita grazie ai tassi in discesa. A dirlo sono gli ultimi dati Abi e le previsioni degli esperti, aggiornati a maggio 2020, secondo i quali l’ammontare dei prestiti concessi alle famiglie presenta una variazione positiva di +1,5% su base annua.

Un ottimo spunto, questo, per analizzare al meglio il concetto di mutuo: il modo migliore per farlo è quello di capire, innanzitutto, i tanti tipi di mutui, diversi a seconda delle finalità.

  1. La più importante è l’acquisto per la prima o seconda casa; anche qui sfatiamo un mito, perché non vi sono particolari differenze di prezzo né di condizioni generali tra un mutuo prima o seconda casa, ciò che cambia è “solo” la possibilità – nel primo dei due casi – di portare in detrazione parte degli interessi passivi.
  2. La surroga, entrata ormai nel nostro quotidiano, da circa dieci anni a questa parte, a seguito di una rispolverata che venne data a questo istituto, che era già presente nel nostro codice da molto tempo prima, attraverso un decreto specifico. C’è da dire che poi – secondo il nostro modesto parere – da strumento di aiuto per migliorare il proprio bilancio familiare, alcuni l’hanno trasformato in un vero e proprio “accanimento terapeutico” alla ricerca del risparmio a tutti i costi, anche quando l’entità di tale risparmio è talmente bassa da non giustificare un cambiamento.
  3. Più ordinari e finalizzati alla casa, abbiamo poi i mutui per la sola ristrutturazione, quelli di acquisto + ristrutturazione e infine quelli di costruzione, quando si è già proprietari del terreno e si è committenti di un progetto approvato e si inizia a costruire un immobile. Il finanziamento può venire erogato in un’unica soluzione a inizio o a fine lavori oppure a tranche ad avanzamento lavori.
  4. Poi abbiamo il consolidamento debiti, che è un prestito che viene concesso al fine di estinguere altri debiti e riunire sotto l’ombrello di un unico finanziamento il denaro dovuto, con il vantaggio che ogni mese si paga un’unica rata. Il mutuo consolidamento debiti prevede anche la possibilità di ottenere liquidità aggiuntiva oltre all’importo destinato all’estinzione degli altri debiti.
  5. Ed infine, il mutuo liquidità, che è un finanziamento destinato a coloro che sono già proprietari di un immobile, al fine di ottenere denaro contante, senza specificare il motivo per il quale si chiede il prestito. L’abitazione di proprietà viene data in garanzia tramite l’iscrizione di un’ipoteca e, per questo, l’immobile in questione non deve essere già ipotecato. L’importo erogato varia in funzione della situazione reddituale del mutuatario e del valore di mercato dell’abitazione. Normalmente i tassi applicati sono più alti rispetto a quelli richiesti per i mutui acquisto.

C’è da dire che non tutte le banche offrono l’intera gamma di mutui elencati poco sopra e tutte quelle che lo fanno agiscono, ovviamente, con proprie regole e prezzi.

È compito dei professionisti del settore selezionare la scelta migliore insieme con la famiglia, individuando lo strumento e la banca più adatti a risolvere la specifica esigenza, con lo scopo ultimo di realizzare un progetto, un desiderio, o talvolta – diciamolo pure – di risolvere un vero e proprio problema.

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