Mutuo su misura

Mutuo su misura

Per un mutuo su misura, adatto alle esigenze del cliente e per evitare sorprese e perdite di tempo, è importante affidarsi ad un consulente del credito.

In ogni consulenza, partendo dall’obiettivo del cliente, si analizzano le caratteristiche dei richiedenti, quali i dati anagrafici, reddituali, esposizioni finanziarie in essere, addirittura ubicazione geografica per la determinazione della effettiva disponibilità ad intervenire presso Istituti presenti sul territorio, in modo da individuare la banca e il prodotto specifico e funzionale, scartando così le altre alternative non percorribili. È indispensabile, pertanto, attivarsi per ricercare una banca che soddisfi l’esigenza del caso e che tenga conto delle caratteristiche peculiari del richiedente.

Quello che il cliente giustamente non sa è cosa succede dietro le quinte.

Le banche lavorano molto con le statistiche rispetto l’assunzione o meno di un rischio. Spesso i prodotti che pubblicizzano sui vari siti e i “calcola rata” online, non sono effettivamente adoperati se non in casi rari, proprio perché usarli su larga scala andrebbe a spostare la loro esposizione al rischio, appunto.

Il rischio di scegliere un preventivo senza una consulenza professionale e super partes è quello di non “guardare” obiettivamente e con gli occhi dell’esperienza del deliberante, la propria situazione a tuttotondo.
Una delibera non dipende solo dalla matematica, ma anche, come detto, dalla statistica rispetto a richieste simili e della soggettiva visione di chi la valuta ed esprime.

Un punto su cui focalizzare l’attenzione è l’estratto conto del richiedente.

I dati che generalmente consentono alla banca di esprimere un primo parere di fattibilità sull’operazione sono: il reddito netto del richiedente e dei suoi familiari desunto dalla dichiarazione dei redditi, il valore dell’immobile oggetto del finanziamento, la presenza di garanzie supplementari prestate da terzi.

Ma il vero biglietto da visita è rappresentato proprio dall’estratto conto, la movimentazione dell’ultimo trimestre di periodo, il quale viene valutato, in alcuni casi, di maggior peso rispetto anche alla posizione lavorativa. Per la banca che prende in carico la domanda di mutuo l’estratto conto può essere l’unico mezzo di conoscenza delle abitudini personali e di gestione della propria economia del richiedente e che potrebbero essere valutate come fattori di rischio da considerare.

Dall’esame di questi dati la banca è in grado di esprimere un proprio “parere di fattibilità” che, se positivo, dà l’avvio alle fasi successive. Uno dei principali elementi utilizzati dalla banca per determinare l’importo del mutuo è il cosiddetto rapporto “rata/reddito”: la rata del mutuo, calcolata ai valori del momento, non dovrebbe indicativamente superare il 30-35 % del reddito netto mensile complessivo dei richiedenti.

Il deliberante, però, potrebbe ritenere non finanziabile un richiedente che, sebbene rispettando il parametro del rapporto rata/reddito, in virtù di entrate anche abbondanti, evidenziasse uscite volontarie per finalità non gradite, ad esempio scommesse ripetute anche se non di importo consistente verso centri abilitati, acquisti eccessivi e costanti per beni di non prima necessità o altro.

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